Progetti realizzati

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Sino a quando è stato Assessore:

Secondo Rapporto sullo Stato dell'Ambiente

E' stato presentato il 6 febbraio 2004 alla Mostra d'Oltremare di Napoli il 2° Rapporto sullo Stato dell'Ambiente. Uno screening completo sulla qualità dell'aria, dell'acqua, sulle condizioni del suolo e sottosuolo, nonchè un'analisi completa e ragionata sui dati relativi allo smaltimento dei rifiuti e all'abusivismo edilizio che verrà messo a disposizione di giornalsiti e operatori del settore sia in formato cartaceo che su comodo supporto informatico (cd-rom).
Uno strumento indispensabile per chi voglia conoscere il reale stato di salute dell'Ambiente nel territorio della provincia di Napoli.

Concorso Acciaio Amico a.s. 2003/2004

Il Consorzio nazionale Acciaio, con il patrocinio dell’assessorato all’Ambiente della provincia di Napoli, del comune di Napoli e della Regione Campania promuove per l’anno scolastico 2003/2004 un concorso rivolto alle scuole elementari e medie inferiori del comune di Napoli che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani e i bambini in età scolare alla comprensione dell’importanza della raccolta, del riciclo e del riutilizzo degli oggetti in acciaio.
Il concorso si articola in due sezioni: realizzazione di creazioni artistiche (disegni, collages, plastici, ecc.) e ideazione di una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata degli imballaggi (tipo Pubblicità Progresso).
Come tutti i concorsi che si rispettino sono previsti vari premi affinché i ragazzi conservino un ricordo tangibile del loro impegno.
Nelle città (Genova, Parma, Reggio Emilia) in cui il concorso è già stato realizzato, la raccolta differenziata è sensibilmente aumentata.

interventi di riqualificazione coste e spiagge

Entro dicembre partiranno 14 lavori di difesa coste (consolidamento costoni, ripascimento spiagge, realizzazione di scogliera, ecc.) in altrettante località della provincia di Napoli per oltre 9 mila euro di investimenti. Per tre di questi interventi sono già iniziati i lavori, per gli altri bisognerà attendere il mese di dicembre. Ecco l’elenco completo.
Settembre
- Sant’Agnello (località Marinella)
- Monte di Procida (Torre Fumo)
novembre*
- Capri (Marina Grande)
*i lavori sono slittati per consentire lo svolgimento del convegno dei Giovani Industriali ad ottobre
Dicembre
- Serrara Fontana (Maronti)
- Casamicciola (Via Tommaso Morgera)
- Ischia (S. Pancrazio)
- Massa Lubrense (Marina del Cantone)
- Capri (Marina Piccola)
- Ischia (S. Alessandro)
- Torre del Greco (via Litoranea)
- Serrara Fontana (Monte S. Angelo)
- Monte di Procida (Acquamorta)
- Torre del Greco (via Principal Marina)
- Vico Equense

manutenzione alvei

Entro dicembre 2003 partiranno 15 progetti d manutenzione straordinaria di altrettanti alvei per un importo complessivo di 3 milioni e 200 mila euro, un intervento fondamentale per un buon assetto idrogeologico del territorio. Ecco l’elenco dei comuni interessati:
- Tufino-Cicciano (alveo Avella)
- Napoli (Buonaurio)
- Mugnano ( Camaldoli)
- Portici (Farina)
- Marigliano (Frezza)
- Pomigliano d’Arco (Paciano)
- Nola-Palma Campania (Quindici)
- Scisciano-Saviano (Somma)
- Marigliano-Somma vesuviana (Leoni)
- Roccarainola (Sasso)
- Somma Vesuviana-Scisciano (Macedonia)

Seconda campagna ANEA - Ho voglia di auto pulita!

Per il secondo anno consecutivo l’Agenzia napoletana energia e ambiente (ANEA) in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente della Provincia di Napoli ha promosso il controllo gratuito dei gas di scarico delle automobili in tredici comuni della Provincia (Arzano, Acerra, Afragola, Marano, Caivano, Casalnuovo, Frattamaggiore, Pozzuoli, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata, Ercolano, Pomigliano d’Arco e Nola).
Quest’anno, inoltre, per sensibilizzare un uso quanto più virtuoso dell’automobile, l’Assessorato all’Ambiente e l’Anea hanno distribuito in tutti i 92 comuni della Provincia di Napoli un manuale per la Mobilità Sostenibile.

Manutenzione alvei

Più di 700 mila euro di investimenti per lavori di manutenzione straordinaria di tre alvei. L’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Napoli ha aggiudicato i lavori per la manutenzione dell’alveo Rosario nel comune di Nola e Ottaviano, di quello Santo Spirito nel comune di S.Anastasia e, nel comune di Marigliano, dell’alveo Campagna e di un suo affluente detto Lagnuolo. I lavori, che partiranno a settembre 2003, riguardano la pulizia del letto degli alvei mediante rimozione di detriti e rifiuti accumulati, taglio della vegetazione e piccoli interventi di manutenzione delle sponde.

Monti lattari, una vasca idraulica per prevenire il dissesto idrogeologico

Lo studio, unico nel suo genere, fortemente voluto e portato avanti dall’assessorato all’Ambiente della Provincia di Napoli in collaborazione con l’Enea e con il Dipartimento di Ingegneria idraulica dell’Università Federico II di Napoli, servirà a prevenire le frane costiere e l’erosione delle spiagge nell’intera area del Golfo di Castellammare.
Grazie all’utilizzo di una vasca idraulica, finanziata dall’Enea già nel 1999, sarà possibile studiare in maniera globale il complesso fenomeno attraverso i suoi aspetti idraulico-fluviali, idro-marittimi, sedimentologici, correntometrici e di trascinamento solido.
Lo studio stabilirà le reali esigenze di ripristino dell’apparato terrigeno nei torrenti e nei fiumi costieri e consentirà di salvaguardare la stabilità delle spiagge.

trasmissione Occhi verdi sulla città NTV martedì 21.45

Il programma, realizzato dall’emittente campana Napoli Tv in collaborazione con l’assessore Luca Stamati, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulle principali criticità ambientali e informare i cittadini sullo stato di fatto dell’ambiente e sulle soluzione adottate per risanarlo. Tutti i problemi ambientali sono passati in rassegna: inquinamento atmosferico, idrico, erosione coste, rifiuti, ecomafie, occupazione e ambiente. Tra una scheda di carattere divulgativo e una “buona notizia” (quando c’è), l’assessore Stamati introduce il tema del giorno insieme a professionisti altamente qualificati che affiancano il punto di vista istituzionale con quello prettamente scientifico. Due contributi autonomi arricchiscono la programmazione: la rubrica “la Provincia e il cittadino”, curata dal prof. Amato Lamberti e l’Agenda ambientalista, spazio autogestito dalle principali associazioni. Durata 20’. Conduce Annalisa Gambi.

Napoli (Castel dell'Ovo) - 26.6.2003 Prima Confernza meridionale su Ambiente e sviluppo nel Mezzogiorno

Prima conferenza meridionale su “Ambiente e sviluppo nel Mezzogiorno” – 26 giugno 2003
Per la prima volta tutti gli assessori all’Ambiente delle Province meridionali si sono riuniti a Castel dell’Ovo per discutere di “Ambiente e sviluppo nel Mezzogiorno”. Un’occasione importante per rivendicare il proprio ruolo istituzionale in merito alla tutela e allo sviluppo del territorio. Un confronto serrato tra le diverse realtà meridionali accomunate dagli stessi problemi: commissariamenti, abusivismo, sfruttamento indiscriminato del territorio. La Conferenza, cui hanno partecipato tra gli altri il vicepresidente Upi, Forte Clò e il sottosegretario all’Ambiente, Antonio Martusciello, si è chiusa con un documento programmatico che impegna gli assessori meridionali all’Ambiente a istituire un coordinamento permanente sul tema.

Programma per la tutela dei molluschi

Il 5 luglio 2002 è stato presentato lo studio condotto dalla facoltà di Zoologia dell'Università Federico II in collaborazione
con gli specialisti dipendenti della Provincia, finalizzato a definire ed avviare il programma di controllo dei siti marini in cui sono presenti molluschi stanziali ovvero coltivati (cozze, vongole, lupini, ecc.), nonché a definire le forme di intervento per il miglioramento delle condizioni di quei siti marini parzialmente degradati, utilizzati o utilizzabili per la molluschicoltura. Esso ha evidenziato una prima diagnosi delle 13 aree esaminate:litorale domizio e comune di giugliano- vocazione negativa


    Comune di Pzzuoli - vocazione sufficiente-discreta
    Posillipo - vocazione sufficiente-discreta
    Castel dell’ovo - vocazione discreta-sufficiente
    S.Giovanni a peduccio - vocazione negativa
    Foce del fiume Sarno(c.mare di stabia) - vocazione negativa
    Massalubrense - vocazione buona
    S.agnello - vocazione sufficiente
    Capri (marina grande) - vocazione discreta-buona
    Capri(marina piccola) - vocazione buona
    Procida(scoglio s.Anna) - vocazione buona
    Ischia (punta molino) - vocazione discreta-buona
    Forio d’ischia(citara) - vocazione buona

Lo studio è stato consegnato alla Regione Campania che sarà così finalmente in grado di individuare e quindi concedere le autorizzazioni in siti adibiti a molluschicoltura con certezza di analisi, qualità e legalità e a salvaguardia della salute dei cittadini consumatori.

Laboratorio mobile

La gara di appalto per la dotazione al settore di un autoveicolo furgonato fuoristrada per l'esecuzione delle attività di controllo tecnico del territorio (laboratorio mobile per la tutela delle acque interne e per i monitoraggi dell'inquinamento acustico ed e.m.) finanziato nel 2000 con avanzo di amministrazione è stata aggiudicata e la Provincia si è finalmente dotata di un laboratorio mobile.

Occupazione e Ambiente

La Giunta provinciale ha approvato due progetti "per l'occupazione aggiuntiva" finanziati con lire 6 miliardi, ai sensi dell'art.18 lett.f, legge n. 67/88, per l'esecuzione di interventi di monitoraggio e tutela ambientale delle coste, delle
isole flegree, della penisola sorrentina e Capri. I progetti, fermi da molti anni, sono stati adeguati alle attuali esigenze dell'Amministrazione ed è in corso il bando di reclutamento del personale.Il progetto darà lavoro per un anno con retribuzione a livello di contratto nazionale del lavoro e formerà 48 giovani di cui 8 diplomati e 40 laureati in discipline inerenti all'Ambiente. Questo permetterà di avere, per la prima volta in provincia di Napoli, giovani qualificati in una materia molto richiesta dal mercato del lavoro, come quella ambientale.

Censimento emissioni in atmosfera e gestione Catasto emissioni

In prosieguo dell’attività già eseguita nell’anno 2000 verrà espletata la procedura di gara e avviate le operazioni di censimento di tutte le emissioni in atmosfera, tutto questo per la durata di un triennio. Solo al termine del triennio, quando l’operazione avviata andrà a regime, si costituirà un apposito ufficio preposto alla gestione del Catasto delle emissioni.

Censimento delle emissioni elettromagnetiche

Accanto al censimento e al Catasto delle emissioni in atmosfera, si costituisce un ufficio speciale per il censimento e il monitoraggio delle onde elettromagnetiche. Questo progetto risponde a una esigenza profondamente sentita dai cittadini, quella di acquisire concreta, definitiva ed aggiornata conoscenza delle fonti di emissioni elettromagnetiche ed avviare forme concrete di controllo delle stesse. La Provincia di Napoli è tra le primissime in Italia ad aver avviato detto Catasto.

Avvio delle autorizzazioni e dei controlli degli scarichi sul suolo

La legge 152/98 affida alle Provincie la competenza delle autorizzazioni agli scarichi di reflui sul suolo. La Provincia di Napoli ha allestitoun apposito ufficio. Le istruttorie autorizzative sono state avviate, si prevede che entro l'anno 2003 saranno autorizzati tra i 200 e i 400 scarichi. Le autorizzazioni hanno la durata di quattro anni e sono rinnovabili.

Cartografia geochimica ambientale della provincia di Napoli

Il progetto intende realizzare la suddetta cartografia allo scopo di ottenere un quadro completo dello stato di salute ambientale del territorio provinciale e della sua vivibilità con monitoraggio periodico del suolo. In ossequio, infine, e in attuazione di quanto previsto dal decreto Ronchi in materia di rifiuti.

Unità nautica G. Falcone

E' operativa da marzo 2002 l'unità nautica G. Falcone dotata di strumentazione per il monitoraggio delle acque.

Oikos

E' stato sostituito il pattugliatore costiero (gommone) Oikos, ormai obsoleto con un altro di analoghe caratteristiche finanziato nel 2000 con avanzo di amministrazione.

Depuratore di Cuma

Progetto per il completamento dell'impianto di deodorizzazione dell'impianto di depurazione di Cuma. E' regolarmente giunto a conclusione.

I° Rapporto sullo Stato dell'Ambiente nella Provincia di Napoli

E' stato presentato presso la Casina del Boschetto, Villa Comunale (ex Circolo della Stampa), alla presenza del Sottosegretario all'Ambiente on.Martusciello e del Presidente della Regione Campania on.Bassolino, il I° Rapporto sullo Stato dell'Ambiente. E' la prima volta nella storia della città e della Provincia che viene messo a disposizione degli amministratori, degli Enti e di quanti vogliono e possono intervenire sulle questioni ambientali uno strumento di esatta conoscenza e prevenzione di tutte le cause e i problemi che assillano, a volte in maniera drammatica, il territorio della provincia. Al convegno erano presenti i sindaci di Napoli e dei Comuni della Provincia, Associazioni ed Enti pubblici, sindacati e forze imprenditoriali, studiosi ed esperti, gli Assessori all'Ambiente delle Provincie di Bologna e Venezia e gli Assessori all'Ambiente di tutte le provincie meridionali. Il rapporto è disponibile su supporto cartaceo ed è scaricabile da questo stesso sito, oltre che dal sito della Provincia di Napoli.

Istituzione del Numero Verde Ambiente 800 801670

Il progetto si pone l'obiettivo di garantire nell'ambito territoriale di riferimento, una maggiore informazione e comprensione dei dati di interesse ambientale, delle procedure e degli strumenti idonei al soddisfacimento dei singoli problemi. Il progetto realizza l'avvicinamento del cittadino alla Pubblica Amministrazione mediante l'interscambio di informazioni tra Ente e utente. Una società impegnata nel conseguimento dello sviluppo sostenibile richiede, a mio avviso, lo spostamento dell'obiettivo della sua politica ambientale verso una strategia di prevenzione e informazione, permettendo queste ultime di intervenire a costi minori ed in fase precedente a quella di irreversibilità del danno.

Bollino Blu - Controlli gratuiti dei gas di scarico delle automobili

Il progetto viene fatto in collaborazione con l'ANEA (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) ed è messo a disposizione dei Comuni della provincia di Napoli per favorire la sensibilizzazione dei cittadini e dei sindaci sul problema della manutenzione del parco auto. Attraverso degli incentivi, a spese della Provincia, gli automobilisti possono portare la propria auto presso officine autorizzate che controlleranno, gratuitamente, gas di scarico. I principali parametri che vengono verificati sono: il monoossido di carbonio (CO) per le auto a benzina e l'opacità (detta anche fumosità) per i veicoli diesel. I vantaggi di una manutenzione periodica riducono le emissioni inquinanti e migliorano la qualità dell'aria, diminuiscono di circa il 5% i consumi di carburante.

Rete di monitoraggio aria

Nell'anno 2000 è stata nuovamente avviata al funzionamento la rete di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico impostata su sei stazioni fisse e tre laboratori mobili, affidata in gestione allo S.C.I.A. e successivamente trasferito all'ARPAC. Questo progetto consentirà di provvedere alle spese di funzionamento del sistema e ad implementare le stazioni al fine di aumentare l'efficacia dei controlli sui territori dei vari Comuni di volta in volta interessati. E' evidente come la migliore conoscenza dei fenomeni di inquinamento chimico dell'atmosfera consentano una migliore pianificazione e programmazione degli interventi di tutela. Allo stato risultano eseguite le campagne nei seguenti Comuni: Marigliano, Somma Vesuviana, Acerra, Roccarainola, San Giuseppe Vesuviano. Sono in lista d'attesa i seguenti Comuni: Caivano, Ottaviano, Pompei, Torre Annunziata, Ercolano, Casoria, Casalnuovo.

Scarichi sul suolo nell'isola d'Ischia

Con la collaborazione dell'Associazione dei Termalisti dell'isola d'Ischia e grazie alla partecipazione attiva dei Comuni di Ischia e Forio e dell'ASL NA4 è stata messa a punto una procedura semplificata che ha consentito l'avvio delle istruttorie per le autorizzazioni provinciali degli scarichi sul suolo grazie all'attivazione degli uffici tecnici dei Comuni sopraindicati. Le istruttorie tecniche, oggi eseguite dai Comuni, nel corso del 2002 verranno poste in essere direttamente dagli uffici provinciali.

Monitoraggio corpi idrici e reti fognarie

Il progetto consente l'assistenza analitica e tecnica nelle istruttorie delle autorizzazioni degli scarichi, dei pozzi e del monitoraggio dei corpi e delle reti fognarie.

Da giugno 2001 e fino a tutto il 2003 il settore tecnico è in grado di poter eseguire i controlli analitici su ogni sito inquinato e su ogni causa di inquinamento. Il progetto consente in pratica un migliore e più efficace controllo dell'inquinamento delle acque e delle sue cause.

Catasto degli scarichi

E' pronto il primo Catasto aggiornato di tutti gli scarichi a mare nel territorio della provincia di Napoli. Il progetto ha visto, nel corso degli ultimi due anni, un controllo e monitoraggio capillare da parte dei tecnici e dei vigili ambientali di tutta la costa (da Monte di Procida a Massa Lubrense) e delle tre isole del golfo. Accanto al controllo sono state comminate decine di multe e di sanzioni per scarichi abusivi pubblici e privati. Il Catasto è a disposizione di tutti i sindaci della provincia e consente di sanare i punti critici e un controllo attento e quotidiano di tutta la fascia costiera.

Piano provinciale per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

Il principale obiettivo del Piano è di predisporre le basi per una efficace cooperazione interistituzionale dei vari livelli coinvolti: Commissariato Straordinario, Consorzi di gestione, singoli Comuni. Il DPR 915/82 e il D.L. 22/97, per i quali la Provincia è preposta al controllo dello smaltimento dei rifiuti le consente di essere anche Ente gestore del Catasto rifiuti e, su indirizzo delle leggi regionali, di elaborare il Piano provinciale. Il Piano regionale suddivide il territorio della provincia di Napoli in tre ATO di cui uno coincide con il territorio del Comune di Napoli, ma la tendenza in atto in altre regioni mira a far coincidere relativi territori provinciali e Ambiti Territoriali Ottimali per la gestione dello smaltimento dei rifiuti. In questo scenario le iniziative che la Provincia deve intraprendere riguardano:


  • la creazione dell'Osservatorio rifiuti;
  • la formazione di un Piano di Recupero e Rimodellamento Cave per costruire le premesse per una collocazione di notevoli quantitativi del composto prodotto;
  • la creazione di Parchi Industriali dedicati al riciclo attraverso Accordi di Programma (con istituzioni quali: Unione Industriali, Camere di Commercio, Consorzio ASI Napoli, Enti Locali, ecc.).

Un secondo aspetto riguarda il tema della raccolta differenziata. A tal fine la scelta proposta dal Piano provinciale è quella di pervenire all'accorpamento in due ATO, uno per la città di Napoli e uno per il resto del territorio provinciale. Vengono altresì individuati 12 Sub-Ambiti di intervento per la raccolta differenziata, utilizzando come principali indicatori la accessibilità e il peso demografico; per ciascuno di questi Sub-Ambiti, sono state indicate le quantità delle diverse tipologie di rifiuto e le modalità di relativa raccolta. Il Piano esprime la necessità di un ritorno all'ordinario e si propone, in definitiva, di confermare il ruolo e le competenze della Provincia superando l'eccezionalità dell'attuale situazione di emergenza, caratterizzata da un eccessivo e ormai non più tollerabile accentramento delle decisioni attraverso le strutture del Commissariato Straordinario.

Nel Piano la gestione dei rifiuti della provincia di Napoli dovrebbe articolarsi in tre fasi distinte:

  • la prima fase, destinata a protrarsi fino ad un anno dall'approvazione del Piano, sarà caratterizzata dall'ulteriore sviluppo delle raccolte differenziate e dalla contestuale realizzazione degli impianti a supporto;
  • la Seconda fase, contestuale alla prima, sarà caratterizzata dall'entrata a regime dei vari sistemi di raccolta differenziata, nonché dall'entrata in pieno esercizio di isole ecologiche e degli impianti di compostaggio previste dal Piano;
  • la terza fase sarà caratterizzata dall'entrata in esercizio degli impianti di scala comprensoriale, da un limitatissimo (l'obiettivo è zero) ricorso alle discariche, dall'apparizione sul mercato delle materie prime seconde derivanti dal recupero, dalla valorizzazione e dal riciclaggio dei rifiuti.

La realizzazione di un sistema integrato per la gestione dello smaltimento dei rifiuti comporterà il coinvolgimento di molti e differenti attori:

  • cittadini produttori di rifiuti, per la crescente attenzione che dovrà essere da loro riservata alle azioni di conferimento differenziato a livello domestico;
    produttori di rifiuti di origine non domestica;
  • mondo della produzione, per gli sforzi da attuare nella direzione della diminuzione della quantità dei rifiuti prodotti;
    Enti locali, per lo sforzo organizzativo che dovranno compiere al fine di ristrutturare i servizi di raccolta rifiuti;
  • Regione, Provincia, Consorzi di gestione, altri Enti sovracomunali, per il ruolo di indirizzo e di coordinamento che dovranno esercitare nella organizzazione dei servizi a livello locale;
  • imprese di raccolta e smaltimento, che dovranno qualificare i servizi offerti;
  • attività produttive legate al recupero, che, a fronte degli ingenti quantitativi di materiali sottratti allo smaltimento e quindi destinati al riutilizzo, dovranno offrire le massime garanzie di collocamento.

CONVENZIONI E PROTOCOLLI DI INTESA

Provincia/Capitaneria di Porto

Nel 1999 è stata perfezionata una convenzione con la Capitaneria di Porto di Napoli che consente alla direzione tecnico-territoriale di questo Assessorato, competente per la Tutela delle acque, di utilizzare le risorse di mezzi (guardacoste) e personale (subacquei) della Capitaneria per l'esecuzione dei compiti istituzionali, mettendo di converso a disposizione della Capitaneria il supporto dei propri mezzi (pattugliatore costiero ed unità nautica di monitoraggio) e personale specializzato (ingegneri, fisici, chimici, geologi, biologi) ove necessario per le attività di tale Ente.

Associazione di categoria dei Termalisti

A seguito della definizione di apposito protocollo di intesa e grazie al lavoro di un tavolo tecnico congiunto, cui è stata associata l'ARPAC, è stato possibile ottenere dalla Regione Campania un'apposita normativa (la prima in Italia) che ha assimilato gli scarichi provenienti dalle attività idro-termali a quelli domestici. In seguito è stato possibile giungere ad ulteriore semplificazione delle procedure di autorizzazione agli scarichi. Tutto ciò permetterà di giungere in via definitiva ad autorizzare l'intero sistema degli scarichi termali presenti in provincia, cosa finora praticamente impossibile in Italia. In questo senso la Provincia di Napoli ha tracciato un modello e una strada percorribile da tutte le altre provincie italiane.

Agricoltori

E' stato firmato un protocollo d'intesa tra Provincia e Associazioni di categoria per la semplificazione delle procedure per l'autorizzazione dei pozzi agricoli nel quale è prevista un'agevolazione dei costi sostenuti dagli agricoltori meno abbienti pari al 70% del totale.

Verifica impianti termici

In base alla convenzione sottoscritta con la società mista ASUB le verifiche sugli impianti termici sono eseguite, a partire da quest'anno, nei Comuni con popolazione inferiore a 40mila abitanti. Il progetto prevede inoltre la predisposizione del Catasto di tali impianti e di attivare le procedure per l'acquisizione del contributo (tariffa) da parte dei cittadini.

Gestione acque sotterranee

La Provincia è competente per il controllo e le autorizzazioni alla ricerca di acque sotterranee tramite pozzi e per la concessione all'utilizzo di tali acque. Dall'anno 2000 la gestione delle istruttorie è affidata alla propria società mista ASUB che sta già provvedendo a quelle inerenti i controlli e le autorizzazioni e sta per avviare quelle inerenti le concessioni. L'ASUB, inoltre, sta allestendo il tematismo "catasto pozzi" nell'ambito del GIS della Provincia.

Provincia/ENEA

Con delibera di Giunta provinciale è stato approvato un Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Napoli e l'ENEA per lo studio, il monitoraggio e la progettazione delle opere e degli interventi urgenti di difesa del suolo e della costa contro il dissesto idrogeologico dell'area dei Monti Lattari e dell'isola di Ischia. Occorrerà, in particolare, individuare interventi di rimozione dei depositi piroclastici e consolidamento dei versanti instabili, intercettazione dei deflussi di gronda concentrati ed incanalamento nel reticolo idrografico con opere di miglioramento idraulico e rinaturalizzazione.