Progetti da realizzare

anitree.gif Sino a quando è stato Assessore:

coordinamento permanente assessori all’Ambiente province meridionali

Dopo la Prima Conferenza meridionale su “Ambiente e sviluppo nel Mezzogiorno”, organizzato dalla Provincia di Napoli (assessorato all’Ambiente) tenutosi a Napoli (Castel dell’Ovo) il 26 giugno 2003 tutti gli Assessori all’Ambiente delle province meridionali hanno deciso di confrontarsi stabilmente sulle problematiche di sviluppo legate alla tutela del territorio, grazie un coordinamento permanente.
La piattaforma così costituita si riunirà periodicamente per programmare azioni comuni nella lotta contro le diverse forme di aggressione al territorio.

Campagna di sensibilizzazione Riflessioni sull’acqua

L’Organizzazione non governativa CISS (Cooperazione Internazionale Sud Sud), in collaborazione con la Provincia di Napoli, l’associazione nazionale Città in gioco, l’assessorato al Gioco del comune di Gradara, il tavolo acqua – consorzio Agenda 21 della Provincia di Napoli e i comuni della provincia stessa, propone a partire da settembre 2003 una campagna itinerante didattico/informativa sulla risorsa acqua che ha come destinatari diretti i ragazzi dai 7 ai 14 anni.
Campagna si compone di 4 momenti caratterizzanti:
1- ideazione e pubblicazione di un kit didattico per le scuole contenente un cd sonoro di invito alla lettura e un libro di genere fantastico dal titolo “La Profezia di ARCA 2 O”;
2- progettazione e costruzione di una macchina ludico-didattica itinerante “Alla ricerca dell’acqua perduta”, contenente un vivogioco che i ragazzi dai 7 ai 14 anni possono vivere grazie all’utilizzo di tecnologie multimediali;
3- organizzazione del Parlamento dell’acqua dei ragazzi. Ogni scuola elaborerà una monografia idrica su un Paese del Sud del Mondo, eleggendo i suoi rappresentanti in una sorta di gioco di ruolo;
4- elaborazione e realizzazione dell’immagine coordinata della campagna.
Durata della campagna 1 anno.

DISMO

La Provincia di Napoli, entro il prossimo mese di dicembre, realizzerà il secondo impianto in Italia – il primo è a Bologna – altamente innovativo per il trattamento di rifiuti tossici e industriali, non trattabili in impianti tradizionali e, perciò, classificati pericolosi.
Il DISMO è un reattore chimico che realizza la completa dissociazione delle molecole dei rifiuti con l’ausilio di ossigeno puro a pressioni variabili da 1 a 7 bar. La camera di reazione raggiunge temperature di oltre 3 mila gradi fino ad 8 mila rompendo anche i legami molecolari più forti. La reazione chimica è chiusa e controllata e consente di ridurre le emissioni gassose anche di 4-5 volte rispetto alle tecnologie tradizionali.
Il DISMO è già stato usato per trattare i seguenti materiali: ceneri pesanti da inceneritore con riduzione di volume dell’80%, plastiche e imballaggi in plastica, carta e pellicole fotografiche, mix di pitture e vernici, adesivi e sigillanti, oli con PCB, fondi di lavorazione di raffineria, pesticidi, solventi alogenati, ecc.
La realizzazione dell’impianto DISMO in Campania consentirà di trattare rifiuti ospedalieri, farmaceutici, elettronici, meccanici e dell’industria chimica e petrolchimica evitando migrazioni verso altre Regioni o, peggio, forme di smaltimento illegali.

Struttura speciale Osservatorio Rifiuti

Abbiamo redatto il Piano provinciale di gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel quale si esprime l’esigenza di costruire un Osservatorio Rifiuti. Il suo compito è quello di valutare nel tempo l’attuazione del Piano. Attraverso il collegamento telematico con ciascun Comune della provincia si realizzerà, in tempo reale, un monitoraggio della gestione dei rifiuti al fine di minimizzare gli impatti ambientali nei processi di smaltimento e/o trattamento.

Valutazione di rischio ambientale per le aree interessate da smaltimento rifiuti

Il progetto è finalizzato ad individuare le aree ad alto rischio ambientale interessate da smaltimento di rifiuti urbani negli anni antecedenti all’emanazione di norme. In tali aree possono essere ancora presenti fenomeni di inquinamento per la mancata realizzazione di opere di protezione. Con il supporto della cartografia geochimica si potranno valutare le priorità degli interventi da parte dell’Amministrazione provinciale onde, eventualmente, poter mettere in mora gli Enti preposti alla bonifica qualora inadempienti.

Programmazione interventi di difesa del suolo

Progetto che individua le priorità degli interventi afferenti il rischio idrogeologico. Le fasi di lavoro riguardano:


  • la catalogazione di tutti gli studi già effettuati da altri Enti e/o Amministrazioni;
  • il trasferimento delle informazioni assunte nel SIT provinciale con implementazione delle funzioni;
  • valutazione dei regimi idraulici, degli alvei e dei canali con individuazione del trasporto solido, al fine di valutare l’interrelazione esistente con i fenomeni di alluvionamento.

Prevede altresì la redazione di un quadro conoscitivo di interventi realizzati e di attività progettuale svolta dai vari Enti ed, infine, la definizione dei criteri metodologici da adottare per la realizzazione di un programma di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico con l’indicazione delle priorità.